Golden Retriever del Lago di Vico
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mercoledì 12 novembre 2008

Attivazione Mentale: la 1° volta di Jazz

Jazz ha 15 mesi, allegro quando si gioca, calmo e riflessivo quando si lavora.
E' bravo nel "cerca" quando gli nascondo biscotti e giochi in giro per casa o in giardino. In genere, nella ricerca usa più il naso che gli occhi.
Prima di farlo cimentare con il gioco dei cilindri, ho provato con bicchieri capovolti e scodelle di plastica. Il suo comportamento assomigliava a quello di Ciak; calmo e metodico, raggiungeva il biscotto spingendo l’oggetto con il muso o sollevandolo.
Davanti al gioco dei cilindri, questa è la sua prima reazione:


Non sembra per niente interessato, non capisce cosa deve fare.
Torna poi verso il gioco e si nota un cambiamento:



Mi porta il cilindro e del biscotto non si accorge per niente !
E dire che avevo messo dei bocconcini prelibati…
Poi continua così:



In pratica non ha mai collegato che sotto il cilindro ci fosse il biscotto, che bisognasse alzarlo per avere il premio.
Penso che dipenda dal fatto che non è un “maniaco del biscotto”, non smania come Mousse per scovare qualcosa da mangiare.
Si è comportato più da Retriever, prendendo i cilindri e portandomeli. E poi visto che lo ignoravo e non gli dicevo "bravo", ha gironzolato con aria perplessa, come a dire “Boh! Non ho capito che gioco è questo… non è il riporto, non è il cerca… BOH !”
La prossima volta proverò con qualcosa di ancora più appetitoso,
vedremo se capirà il senso del gioco.

mercoledì 4 giugno 2008

Attivazione Mentale: Mousse e i cilindri


Nel gioco dei cilindri Mousse ha adottato una tecnica diversa da quella di Ciak.
Niente di strano, data la diversità dei carattere e del loro diverso rapporto con il cibo.
Ciak non è mai stato molto attratto dal cibo, è schifiltoso e certo non si fa corrompere da un biscotto, se non vuole fare qualcosa.
Mousse mangerebbe tutto il giorno, l’odore del cibo le fa perdere la testa, per un biscotto farebbe qualsiasi cosa.
Quindi mentre Ciak si è messo a ragionare su come arrivare al biscotto, Mousse ha fatto così:



Mousse va a colpi di muso e non ci pensa proprio a sollevare i cilindri con la bocca
come faceva Ciak.



Musate e qualche tentativo con le zampe. Cerca di prendere in bocca i cilindri, ma rinuncia subito.



Ci sono state lunghe pause tra un cilindro e l’altro e ogni tanto è venuta verso di me in cerca di aiuto. Ha scodinzolato per tutto il tempo, ma anche dato qualche segnale di stress.



Dopo aver preso a musate i cilindri, l’ultimo decide di sollevarlo !
A differenza di Ciak, calmo e metodico, Mousse sembra andare più con l’istinto che con il ragionamento. Ma è il suo frenetico modo di affrontare qualunque cosa, dal mangiare al riportare, dal nuotare al correre. Continuare a proporle i giochi di Attivazione Mentale la sta lentamente aiutando a ragionare con un po' di calma.

giovedì 22 maggio 2008

Attivazione Mentale: Ciak e i cilindri


Uno dei giochi un po’ complessi è costituito da un piatto rotondo di legno con dei cilindri capovolti, sotto i quali vengono messi i biscotti.
Attenzione: uno dei rischi nel proporre questo gioco ai Retrievers è che alcuni prendono il cilindro in bocca e se lo portano in giro o te lo portano oppure si mettono a rosicchiarlo…. non demoralizzatevi e mettete sotto i cilindri qualcosa di più appetitoso !
Ecco l’inizio del gioco con Ciak, quando aveva 10 anni




Ciak affronta il problema come affronta qualsiasi cosa; con calma, lentezza e riflessione. Ha deciso abbastanza presto come fare; solleva il cilindro e lo posa delicatamente prima di mangiarsi il premio.



Ci sono stati dei momenti di pausa - di riflessione ? - in cui si è sdraiato per rosicchiare i cilindri e annusare se nei buchi erano rimaste briciole di biscotti.



Mentre era impegnato nel gioco non scodinzolava, non mi guardava né ha mai chiesto il mio aiuto. Ha impiegato 4 minuti per togliere gli 8 cilindri.

Mi sembra che abbia affrontato il gioco senza preoccuparsi né stressarsi. Interessato e metodico, non si eccita quando trova il biscotto ma se lo mangia con calma e poi passa al successivo. Scodinzola solo alla fine, al mio "Bravo !" Ma non vi sembra che stia pensando "Beh, che c'è, ti stupisci ? Pensavi che non ci sarei riuscito ?! Ci vuol ben altro per mettermi in crisi..."

mercoledì 21 maggio 2008

Attivazione mentale: come e perché


La vita dei nostri cani è priva di problemi da risolvere, non hanno bisogno di darsi da fare per ottenere il cibo, non devono ingegnarsi per vivere come fanno i randagi. Qualsiasi problema glielo risolviamo noi. Vita comoda, ma forse troppo poco "animale", nel senso che usano poco la capacità di ragionamento che porta ad affrontare e risolvere dei problemi.
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso dei Giochi di Attivazione Mentale, che servono per far risolvere un “problema” al cane, tenendo così allenata la sua mente. Lo scopo del gioco è prendere un biscotto nascosto sotto un bicchiere, un cilindro, un piatto rotante, una scatola etc. I giochi hanno diversi gradi di difficoltà, si inizia con quelli più semplici e man mano si passa a quelli più difficili. Si concedono 20’ al cane per risolvere il problema; se non ci riesce non è importante, ma bisogna concludere il gioco per evitare che si stressi troppo. Si toglie il gioco e gli si dà una facile alternativa, in modo che la situazione finisca in maniera positiva.
Noi non dobbiamo fare assolutamente niente: non parlare, incitarlo né sgridarlo. Se viene verso di noi in cerca di aiuto bisogna ignorarlo, se si ferma o si disinteressa del gioco non bisogna né restarci male né dare su di lui un giudizio negativo.
I giochi non sono un test di intelligenza. A volte vengono usati per alleviare la noia di un cane costretto a casa e dargli la possibilità di impegnarsi in qualcosa e stancarsi mentalmente. Sono un’occasione in più per stimolare il nostro cane, proporgli qualcosa di nuovo, migliorare le sue abilità e accrescere la fiducia in se stesso.
E per noi bipedi sono molto interessanti, per veder confermato quanto sappiamo del nostro cane o magari scoprire qualcosa che non immaginavamo.

Ho partecipato ad un incontro di “Attivazione Mentale” nel 2007. C’erano cani di varie razze e meticci e la cosa più interessante è stato notare i diversi comportamenti davanti ai problemi da risolvere. Ricordo uno Yorkshire che se ne fregava altamente anche dei più prelibati bocconcini, un Pastore delle Shetland caparbio e determinato nello scovarli, un meticcio rapido e intelligente nell’affrontare i problemi.
Quanto ai miei Golden, il loro comportamento ha rispecchiato quanto so del loro carattere; Ciak lento e riflessivo, Mousse impulsiva e agitata.
Da lì è nato il mio interesse e ho continuato a proporre loro alcuni giochi.
Il livello più semplice consiste nel mostrare il biscotto al cane, poi metterlo per terra e capovolgerci sopra un bicchiere.

Jazz e il bicchiere

 

Oppure si mette il bicchiere orizzontale per terra, in modo che rotoli mentre il cane cerca di prendere il biscotto.

Ciak e il bicchiere

 

Mousse e il bicchiere

 

Già in questo livello semplice, si vede la differenza tra Ciak e Mousse. Lui è più rapido a capire di che si tratta e a prendere il biscotto, lei si avventa e fa tentativi un po' a caso e impiega più tempo. Anche Jazz è stato rapido - solo 4" - ed era alla sua prima esperienza...
Invece del bicchiere si possono usare coppette, ciotole, scatole, insomma qualsiasi oggetto che possa essere sollevato o spinto via per prendere il biscotto. I giochi più complessi si trovano in vendita su vari siti.
Una volta che il cane ha superato il problema, si passa al livello successivo. Ogni gioco non va proposto troppe volte, perché una volta capito il meccanismo il cane si impegna sempre meno o può anche perdere l’interesse…

“Va beh, questo lo so fare e allora ?!”
Allora nel prossimo post faremo vedere come ve la siete cavata con i cilindri !